Testimonianze

Volevo esprimere a nome mio e della mia famiglia un grazie di cuore per l’aiuto datoci per la mamma Delfina. Non è stata una bella occasione per conoscerci ma è stata l’occasione per conoscere belle persone. I prossimi giorni verrò in sede a consegnare le offerte che abbiamo raccolto.

4 settembre 2018

Desideriamo ringraziare di tutto cuore i medici e gli infermieri che hanno curato l’amato Claudio, non solo per l’alta professionalità, ma per l’essersi prodigati sempre con umana comprensione, infondendo forza e speranza nel cammino estenuante della malattia.

Ringraziamo ancora tutta l’Associazione AIL che, con il Suo operato, frutto di un meritorio lavoro di volontariato, attiva una luce nel buio delle malattie leucemiche.

Con profonda gratitudine.
I famigliari di Claudio Arduini
11 maggio 2018

Egr. Sig. Presidente,
con la presente voglio esprimerLe i miei più sentiti ringraziamenti e la mia gratitudine per l’ottima assistenza medica che svolgono i medici della Sua Associazione nei confronti di mia zia Flora Sisi di Fano.

Silvana Sisi
28 febbraio 2018

Ringraziamo, per l’ottima assistenza sin qui prestata a Cassiodoro Di Munno, tutta l’organizzazione AIL di Pesaro e, in particolare, il Dott. Filippini che ha coordinato tutti gli altri operatori AIL, Pasquale, Michele e Barbara: tutti hanno sempre dimostrato alta professionalità e sensibilità.
Grazie.

Le figlie di Cassiodoro,
Gabriella Di Munno
Rossella Di Munno
Pesaro, 29 marzo 2018

Alla cortese attenzione del Presidente e del Segretario

Egr. sig.ri,
la presente per esprimere il nostro compiacimento, per l’opera svolta dal vostro personale, in particolare dal dott. Maviglia e dagli infermieri, che nonostante le avverse condizioni meteo degli ultimi giorni, sono sempre stati presenti, disponibili, e puntuali, nell’assistere il nostro congiunto Guidi Giuseppe nato il 03.02.37. seguito dall’ Ail di Pesaro da più di un anno.

Il dottor Maviglia che segue con attenzione il malato, verifica all’occorrenza, non solo le problematiche relative alla “mielodisplasia” che affligge il nostro famigliare, ma verifica anche lo stato di salute generale: vista l’anamnesi abbastanza seria del paziente.

Va da sé, che ci sentiamo più tranquilli e cerchiamo di collaborare al meglio in ogni occasione. Desideriamo ringraziare, quindi, la sezione Ail di Pesaro ed il dottor Maviglia particolarmente, per l’assistenza finora prestata.

Cordiali saluti
Guidi Loredana e Terenzi Roberto
28 febbraio 2018

A nome mio e di tutti i familiari di Sergio Tonucci, paziente assistito dai volontari AIL nel suo ultimo anno di vita, desidero esprimere la più profonda gratitudine nei confronti dell’associazione e dei suoi collaboratori.

Vorrei ringraziare innanzitutto il dott. Maviglia che si è immediatamente attivato per seguire mio zio Sergio facendosi carico delle sue problematiche ematologiche e sollevandoci quindi dall’impegno di far fronte a questo aspetto della sua complessa patologia.

Lo ringraziamo per la sua costante disponibilità, la competenza, la cortesia e la accuratezza con cui ha sempre risposto alle nostre richieste ed esigenze di delucidazioni.

La nostra riconoscenza si estende naturalmente ai giovani e bravissimi volontari che si sono occupati dei prelievi a domicilio – cito solo Michele (con cui ho avuto più frequenti contatti) in rappresentanza di tutti coloro che hanno prestato la loro preziosa opera.

Tutti i volontari hanno dimostrato innanzitutto la loro professionalità ed esperienza nel non facile compito di effettuare prelievi, su un anziano dal fisico debilitato e “martirizzato”, con delicatezza e precisione.

Oltre a ciò abbiamo apprezzato il loro approccio sempre improntato a sincera umanità, dedizione, sensibilità e capacità di incoraggiare e rassicurare il malato, segno che l’AIL seleziona i suoi collaboratori dando loro un’impronta non solo professionale, ma anche etica.

Concludendo, siamo lieti che nella nostra città operi un’associazione come AIL che supporta le famiglie in circostanze dolorose e gravose che pure fanno parte della vita di tutti e in cui è fondamentale non sentirsi soli.

Un abbraccio a tutti
Marzia
26 gennaio 2018

Siamo le figlie della paziente Sig.ra Angela Collu. La sistemazione e la accoglienza riservataci in occasione della nostra permanenza a Pesaro sono state al di sopra delle nostre più rosee aspettative. Desideriamo perciò ringraziare il Prof. Fiorentini, l’infermiera Ester, l’Associazione AIL, ed in modo particolare la Sig.ra Cristina, per il supporto ed il sostegno ricevuti, particolarmente graditi viste le condizioni cliniche precarie e le difficoltà di deambulazione di nostra madre.

Cordiali saluti
Gabriela ed Eloisa Pillosu
09 febbraio 2018

Nadia Carnaroli figlia di Tomasucci Marina ringrazia di cuore tutta l’associazione AIL di Pesaro per le amorevoli cure dedicate alla sua mamma. In particolare il dott. Masetti, gli infermieri Gianluca, Barbara e Pasquale che con grande affetto, professionalità e dedizione l’hanno assistita nel suo periodo di malattia: lei dal cielo con la sua dolcezza sicuramente cercherà di contraccambiare!!!
Continuate a operare così!!!

Nadia Carnaroli

Famigliari della famiglia di Maria Teresa Federici

Con questa vogliamo ringraziare l’associazione per l’aiuto dato in questo momento difficile, sia per la casa e l’accettazione dei vari cambi per permetterci un’assistenza continua.

Sia per la presenza nell’aiutarci nelle varie fasi.

Avendo vissuto l’esperienza in prima persona, adesso siamo certi della necessità della Vostra organizzazione .

Mille grazie per tutto

Lucia Buscerino

Desidero esprimere il mio ringraziamento e la mia riconoscenza e quella dei miei figli all’AIL di Pesaro per averci ospitato in uno degli appartamenti di CASA AIL.

Un ringraziamento speciale alla Signora Cristina Benvenuti, che ci ha seguito in questo percorso con dedizione e affetto sincero.

Un cordiale saluto ed un augurio di buon lavoro, nel sostegno continuo all’AIL di Pesaro e all’Ematologia di Muraglia.

Patrizia Venturi – SIENA
Pesaro 20 Maggio 2016

La famiglia Domizi nell’appartamento 5 del nuovo villaggio AIL:

ci siamo trovati molto bene, l’appartamento è completo di tutto e molto funzionale
il personale AIL è stato davvero cordiale e disponibile per ogni necessità o eventuale problema si presentasse
la vicinanza del villaggio alla sede ospedaliera è comodissima
Pertanto ringraziamo l’Associazione AIL e tutto il personale per tutto ciò che fanno per le famiglie che come noi si trovano a passare momenti difficili come può essere un trapianto.

La loro disponibilità e cortesia non si può e non si deve dare per scontata perché non si incontrano tutti i giorni persone così.

Grazie ancora

Famiglia Domizi

La sottoscritta Bencivenga Maria Teresa, figlia di De Chiara Rita affetta da leucemia linfoblastica acuta, ringrazia vivamente l’Associazione AIL di Pesaro per il sostegno e la disponibilità dimostrata in questi nove mesi.

Eccellente è stata l’assistenza domiciliare per la mia mamma negli ultimi momenti della sua vita.

Ringrazio la Sig.ra Cristina, il Sig. Ezio e la Sig.ra Franca.

Vi terrò sempre nel mio cuore.

Grazie anche da parte della mia mamma.

Bencivenga Maria Teresa

Ringrazio AIL per l’aiuto che mi ha dato durante la malattia di mio marito.

Ho incontrato delle persone straordinarie, non mi dimenticherò mai di loro, anche se purtroppo mio marito non ce l’ha fatta a guarire.

Vi saluto con un forte abbraccio,

Maria Lucia e Famiglia Ciccarese

Gentile Sig.ra Franca Giorgioni – Presidente dell’Associazione AIL

Siamo Claudia, Carlotta e Maria Teresa rispettivamente moglie, figlia e suocera di Massimiliano Cambiuzzi.

Vogliamo ringraziare Lei, il Sig. Ezio, la Sig.ra Cristina e il Sig. Nasser per l’ottima accoglienza nelle belle e confortevoli case AIL. Accoglienza che ci ha permesso di passare un’estate tutti insieme con la speranza che Massimiliano ce la potesse fare. E’ stato l’ultimo periodo sereno soprattutto per Carlotta e Massimiliano.

Vogliamo ringraziare anche tutto il personale medico e il personale infermieristico, che con la loro professionalità, competenza e gentilezza hanno reso la malattia di Massimiliano e il suo ricovero più sopportabile dandoci la speranza della guarigione.

Ringraziamo per quanto abbiamo ricevuto e Vi saremo sempre grati.

Da Imola:

MONGARDI MARIA TERESA, CLAUDIA, CARLOTTA

Ci sentiamo in dovere di ringraziare CASA AIL per averci dato l’opportunità di rimanere vicino alla nostra Francesca, anche se è stato un calvario doloroso per il decorso della malattia. Per l’ospitalità non abbiamo niente da dire, tutto è stato all’altezza delle nostre aspettative.

Grazie

BRANDOLESE DARIO E MORENA

Oggi 15 giugno 2015 lasciamo, dopo quasi dieci mesi, la casa del villaggio AIL che ha ospitato mio fratello Florenzo Zavatta e la mia famiglia durante il duro percorso del trapianto. Le case AIL sono veramente un bene prezioso per chi vive questa dura esperienza sia dal punto di vista oggettivo che da quello della vicinanza delle persone che si adoperano perché tutto funzioni bene e che sono state per noi come una famiglia.
Le case, pur nella loro semplicità, sono confortevoli e custodite bene e non ci hanno fatto sentire ospiti, ma parte della grande famiglia AIL tanto è vero che si diceva “vado a casa” e non c’era differenza tra quella di Rimini e quella AIL.
Si è creato un clima di amicizia con tutti gli operatori che erano pronti per ogni nostro bisogno. Un particolare grazie a Cristina che mi telefonava anche quando ero a Rimini solo per sapere come stavo o come stava mio fratello.
Difficilmente dimenticheremo questo periodo anche per il calore umano che abbiamo ricevuto. Un abbraccio

Raffaella Zavatta e famiglia
Pesaro 15 giugno 2015

Ciao, mi chiamo Sabrina Salciccia e se sto scrivendo è per raccontare la mia storia. Tutto iniziò il 21 giugno 2014 quando mi recai all’ospedale di Muraglia per dei controlli urgenti viste le mie analisi sballate. Dopo tante ore di attesa e tanta paura mi chiamò in visita il dottor Isidori per annunciarmi la gravità della mia situazione di salute. Parlò di una malattia del sangue molto grave, chiamata LMA (Leucemia Mieloide Acuta), che era già ad uno stadio avanzato. Decise di ricoverarmi la mattina stessa, ma io presa dalla paura volevo solo firmare e andarmene a casa e invece…..DECISI DI INIZIARE A COMBATTERE!
Iniziai il mio percorso di guarigione e giorno dopo giorno la chemio iniziò ad impossessarmi del mio corpo … si prese le mie forze, la mia vita quotidiana, i miei capelli, i miei chili e forse ancora di più la mia dignità di donna.
Purtroppo dopo tre cicli di chemio, i dottori si accorsero che per una completa guarigione avevo bisogno di un trapianto di midollo osseo, iniziò la ricerca tra i miei famigliari, ma non andò a buon fine e così decisero di far affidamento alla banca dei donatori, ma il risultato fu anche questa volta negativo. I dottori dopo tanta perplessità decisero che la mia ultima opportunità era mia figlia ….. così l’11 dicembre 2014 lei mi restituì la vita che io le avevo donato 20 anni fa.
La lontananza da casa si faceva sentire soprattutto per mia figlia che mi assisteva, per fortuna abbiamo conosciuto Cristina, l’assistente del villaggio AIL che ci ha messo al corrente dell’esistenza di un villaggio “CASA AIL” a pochi metri dall’Ospedale che ospita le famiglie dei pazienti e i pazienti stessi nel periodo post-trapianto.
A noi ci è stato assegnato l’appartamento n. 12, appena sono uscita dall’ospedale non volevo andarci, invece sono entrata mi sono trovata benissimo.
Un appartamento di pochi metri quadri, accogliente con una cucina, una sala, un divano, una televisione, due camere, un bagno, la lavatrice, insomma tutto quello che serve per vivere. Il nostro soggiorno è durato circa quattro mesi e grazie a questo appoggio, noi ci siamo sentiti come a casa. Per ogni piccolo problema o difficoltà potevamo rivolgerci a qualsiasi ora a Cristina ed Ezio che si sono rivelate fin da subito due persone adorabili e disponibili.
Ogni martedì nel piazzale del villaggio inoltre avevamo a disposizione un mercatino con prodotti come carne, formaggi, frutta e verdura a Km. zero.
Quando arrivò il momento di lasciare il villaggio per me fu un colpo al cuore perché mi ero affezionata talmente tanto a quella casetta che non volevo lasciarla.
Spero che questa mia testimonianza possa essere d’aiuto a tutte le persone che dovranno, purtroppo affrontare una grave malattia come la mia.
DALLA LEUCEMIA SI PUO’ GUARIRE!

Famiglia Salciccia
Pesaro 15 giugno 2015

Grazie per l’ottima ospitalità e per la generosa accoglienza che ci avete fornito.
L’appartamento era fornito di tutto quello che occorre per una lunga permanenza e soprattutto è un grande aiuto dal lato economico.
Tante grazie dalla famiglia BABINI.

Famiglia Babini

Chi scrive è la mamma di Paolo Risso che, dopo un anno di vane terapie presso l’Ospedale Molinette di Torino, ha deciso di farsi curare dall’equipe del Dott. Visani il quale si è interessato di farci avere, oltre al posto letto, anche l’alloggio presso il villaggio AIL.
Al nostro arrivo l’impatto è stato meraviglioso e per il villaggio, inteso come costruzione, e per l’accoglienza che abbiamo avuto.
Non mancava nulla, dalle tazze per la colazione, alle lenzuola nuove, al ferro da stiro ecc.
Ora sono tre settimane che sono in questa casa, nei fine settimana vengono mio marito e mio fratello, ma anche quando sono sola mi sento tranquilla.
La signora Cristina ogni tanto passa o mi telefona per sapere come va o se ho bisogno di qualcosa … ma di cos’altro potrei aver bisogno !!!

GRAZIE ALL’AIL A CRISTINA E AL DOTT. VISANI

Anna Sandron