Una scuola per aiutare a guarire

Nel 1996 l'A.I.L. ha realizzato, presso la Divisione di Ematologia di Muraglia dell'Azienda Ospedaliera S. Salvatore di Pesaro, una struttura scolastica per alunni dai 3 ai 16 anni, l'ha dotata di tutte le attrezzature necessarie a creare un ambiente accogliente e sereno e finanzia tutte le attività e le iniziative proposte.

La scuola dispone di una postazione multimediale che permette, attraverso monitors e telecamere, di seguire i ragazzi ricoverati nelle camere sterili, di alleviare il loro isolamento e di rendere possibile, attraverso la video-conferenza, la comunicazione con gli alunni di altre scuole in Italia e all'estero.

E’ un servizio che si propone di fare vivere il periodo di ricovero ospedaliero come una parentesi nella continuità dell'esperienza di vita e permette ai ragazzi di proseguire il loro corso di studi, ma anche di socializzare e confrontarsi con la realtà.

Poiché i ricoverati presso la divisione di ematologia provengono dall'Italia e da varie parti del mondo, la scuola cerca di aiutarli a superare le barriere linguistiche e le diversità culturali per realizzare una piccola e serena società multietnica.

Una scuola per aiutare a guarire

Nel 1996 l'A.I.L. ha realizzato, presso la Divisione di Ematologia di Muraglia dell'Azienda Ospedaliera S. Salvatore di Pesaro, una struttura scolastica per alunni dai 3 ai 16 anni, l'ha dotata di tutte le attrezzature necessarie a creare un ambiente accogliente e sereno e finanzia tutte le attività e le iniziative proposte.

La scuola dispone di una postazione multimediale che permette, attraverso monitors e telecamere, di seguire i ragazzi ricoverati nelle camere sterili, di alleviare il loro isolamento e di rendere possibile, attraverso la video-conferenza, la comunicazione con gli alunni di altre scuole in Italia e all'estero.

E’ un servizio che si propone di fare vivere il periodo di ricovero ospedaliero come una parentesi nella continuità dell'esperienza di vita e permette ai ragazzi di proseguire il loro corso di studi, ma anche di socializzare e confrontarsi con la realtà.

Poiché i ricoverati presso la divisione di ematologia provengono dall'Italia e da varie parti del mondo, la scuola cerca di aiutarli a superare le barriere linguistiche e le diversità culturali per realizzare una piccola e serena società multietnica.